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64° Congresso ingegneri - Zambrano: “Un'organizzazione più forte per incidere sul futuro del paese"

 “Andare oltre significa pensare che i nostri sforzi devono essere concentrati sulla costruzione di un’organizzazione ancora più forte. Superare diffidenze e steccati tra le professioni per diventare un punto di riferimento, una parte sociale a tutti gli effetti”. Così Armando Zambrano, nel suo intervento di apertura dei lavori del 64° Congresso degli Ordini degli Ingegneri Italiani, in programma da oggi fino a venerdì a Santa Teresa di Gallura (Sassari).

“Parlo sempre di professioni al plurale – ha proseguito Zambrano - non di professione. Per ottenere dei risultati abbiamo bisogno di fare massa critica. Lo ha dimostrato l’esperienza della Rete Professioni Tecniche, invitata agli incontri del Governo con le parti sociali. Siamo stati consultati su flat tax, quota 100, immigrazione e così via. Siamo pronti a dire la nostra anche su questi temi. In questo senso, è necessario continuare nell’interlocuzione con i nuovi rappresentanti del Governo, così come è stato fatto nel recente passato.

“Questo 64° Congresso parte da quanto è stato discusso a maggio nel precongresso. Le proposte suggerite dalla nostra base fanno parte integrante della mia relazione ed indirizzeranno l’attività dell’immediato futuro di questo Consiglio. Le professioni sono molto maturate. La riforma del 2011 che, secondo alcuni, avrebbe dovuto demolirci, invece ci ha offerto un’opportunità di rinnovamento, dando maggiori garanzie ai nostri iscritti, consentendoci di avviare un insieme di attività che ci hanno reso più forti. Abbiamo fatto molto in questi anni termini di servizi: formazione; assicurazione professionale; il progetto WorkIng per far incontrare la domanda e l’offerta di lavoro; il progetto CertIng per la certificazione delle competenze; le facilitazioni per l’accesso alla consultazione delle norme tecniche UNI e così via. Ora è arrivato il momento di uscire dal nostro ambito specifico, rendendoci conto che abbiamo le capacità di elaborare una visione per il futuro del Paese”.

A fare gli onori di casa Lorenzo Corda, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Sassari. “A 47 anni dal 21° Congresso Nazionale tenuto ad Alghero - ha detto - l’Ordine degli Ingegneri di Sassari si è impegnato fattivamente nel percorso progettuale del CNI, nella organizzazione di questo importante evento. Quattro sono i punti che sento imprescindibili per gli ingegneri di oggi e di domani: la giusta remunerazione per gli ingegneri cui il mercato richiede competenze, specializzazione ed aggiornamento; fare degli Ordini la casa comune anche degli ingegneri non incardinati nei profili regolamentati; una formazione professionale basata su una maggiore integrazione ed interazione tra mondo accademico e realtà produttiva; un nuovo modello di partecipazione aperto ai nuovi linguaggi della società contemporanea”.

I lavori della mattinata di apertura del 64° Congresso si sono avvalsi dei saluti di Stefano Patuanelli, Ministro Sviluppo Economico, nonché ingegnere ed ex consigliere dell’Ordine di Trieste. Il Ministro si è espresso così: “Ho apprezzato molto il titolo di questo Congresso perché sono convinto che l’Italia in questo frangente abbia tutti i presupposti per andare oltre: oltre i retaggi, gli schemi consumati, i pregiudizi. Se lavoreremo assieme, cercando un intreccio comune e condiviso tra sapere scientifico, industria, istituzioni e politica sono certo che i nuovi scenari offriranno solo grandi opportunità, per l’ingegneria e non solo”.

La mattinata è stata arricchita dalla lectio magistralis del Prof. Silvano Tagliagambe che si è soffermato sul perché e come l’uomo deve andare oltre. Particolarmente gradito il video di saluti dallo spazio dell’astronauta Luca Parmitano, pervenuto grazie alla collaborazione di NASA ed ESA.

I lavori, condotti dal giornalista RAI Gianluca Semprini, sono proseguiti nel pomeriggio con un interessante intervento di Stefano Sardara, Presidente del club di basket Dinamo Sassari. Sardara ha illustrato i segreti di un progetto che ha portato una società di secondo piano al vertice, fino alla vittoria del campionato nazionale, diventando orgoglio non solo della Sardegna ma di tutta Italia. A seguire la discussione si è snodata attraverso due moduli di discussione. Il primo è stato dedicato alla professione di ingegnere tra organizzazione, mercato e concorrenza. Un approfondimento particolare sull’evoluzione e le sfide di studi e le società di ingegneria. Il secondo ha affrontato il tema dell’evoluzione del mercato dei servizi di ingegneria.